(Adnkronos/Labitalia) - Nel Paese del Sol Levante, i violini artigianali contemporanei di fascia alta sono quasi tutti cremonesi o europei, con prezzi che variano dai 13 ai 36 mila euro in base all'abilita' e alla fama di cui gode l'artigiano, alla qualita' dei materiali, ecc. Lo stesso non avviene negli Stati Uniti, dove i prodotti cremonesi vorrebbero presidiare proprio la fascia di livello alto, coperta al momento dalla stessa liuteria americana. "Per entrare in competizione con i produttori americani - spiega Fabio Antoldi, docente di Strategia aziendale all'Universita' Cattolica e condirettore del Cersi - uno dei problemi da superare e' la possibilita' di fornire assistenza in loco per lo strumento". Il mercato americano degli strumenti musicali nel terzo trimestre del 2012 ha fatto registrare una crescita del 3,5% a 260,2 milioni di dollari, con una prospettiva di ulteriore incremento alla fine di quest'anno pari al 3-4%. Un mercato, quello statunitense, di per se stesso attento, contrariamente all'Italia e, nonostante le sue tradizioni culturali, allo sviluppo della cultura musicale e alla pratica degli strumenti attraverso il sistema scolastico.