CATEGORIE

Richard Ginori: nessuna offerta d'acquisto per prima asta fallimentare

domenica 24 marzo 2013

1' di lettura

Firenze, 18 mar. - (Adnkronos) - Non sono arrivate offerte per l'acquisto della storica fabbrica di porcellane Richard Ginori. Il termine fissato dal tribunale di Firenze per la prima asta fallimentare, infatti, scadeva alle 12. Forte delusione tra i lavoratori dello stabilimento di Sesto Fiorentino, che attendevano il risultato con un presidio davanti allo stabilimento. La procedura di vendita della manifattura dovrebbe comunque proseguire, e il curatore fallimentare Andrea Spignoli dovrebbe presentare un nuovo bando per l'asta. "Non permetteremo che la Richard Ginori chiuda i battenti definitivamente e che si metta in discussione il futuro di 308 famiglie - afferma il capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, Giuseppe Del Carlo -. Chiediamo al curatore fallimentare Andrea Spignoli di elaborare immediatamente un nuovo bando, e alla giunta il massimo impegno per garantire un futuro a questo brand, che e' parte integrante della storia del nostro paese e della nostra regione. Le istituzioni trovino una soluzione condivisa che eviti il tracollo. Ci auguriamo che la giunta Rossi riferisca quanto prima in Aula anche perche' in ballo ci sono centinaia di lavoratori".

tag

Ti potrebbero interessare

Il capitalismo italiano deve sostenere la crescita del Paese

Da sempre a fine maggio vengono esposte le relazioni dei due esponenti di vertice, il governatore della Banca d’It...
Bruno Villois

Fisco, busta paga nel mirino: ecco chi rischia una stangata

Anche i lavoratori dipendenti possono evadere le tasse. E ora finiscono nel mirino del Fisco. Sebbene il fenomeno sia ge...

"Italia promossa su Fisco, lavoro e banche": pure l'Ue zittisce i gufi

"L'Italia ha continuato ad attuare misure che migliorano la qualità delle finanze pubbliche, riducono l&...

La cartolarizzazione sociale può salvare i cittadini con troppi debiti

La ricchezza degli italiani sui conti corrente bancari è di seimila miliardi. Il nostro Paese però non &eg...
Pietro Senaldi