CATEGORIE

Crisi: Unioncamere, per il Veneto ripresa rinviata

domenica 24 marzo 2013

1' di lettura

Venezia, 18 mar. (Adnkronos) - Dopo le incertezze del 2011, per il Veneto il 2012 e' stato un anno di recessione. I dati evidenziano come l'economia regionale abbia sofferto, incapace di recuperare il terreno perduto. Tengono gli scambi con l'estero ma crollano i consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese. Tra i settori solo l'agricoltura resiste all'onda lunga della crisi, mentre manifatturiero, costruzioni e servizi cedono, provocando un vistoso calo dell'occupazione. Secondo le previsioni, il 2013 difficilmente sara' l'anno della ripresa. Unioncamere Veneto presentera' il Rapporto di anteprima alla 47a Relazione sulla situazione economica del Veneto venerdi' prossimo a Marghera. Il Rapporto, la cui prima edizione risale al 2000, raccoglie annualmente le prime valutazioni sull'andamento congiunturale dell'anno appena trascorso e traccia le prospettive dell'economia regionale per l'anno in corso. Dopo i saluti di Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere Veneto, seguiranno le relazioni di Gian Angelo Bellati, segretario generale Unioncamere Veneto, e Serafino Pitingaro, responsabile Centro studi Unioncamere Veneto. All'incontro partecipera' Marialuisa Coppola, assessore all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto.

tag

Ti potrebbero interessare

Il capitalismo italiano deve sostenere la crescita del Paese

Da sempre a fine maggio vengono esposte le relazioni dei due esponenti di vertice, il governatore della Banca d’It...
Bruno Villois

Fisco, busta paga nel mirino: ecco chi rischia una stangata

Anche i lavoratori dipendenti possono evadere le tasse. E ora finiscono nel mirino del Fisco. Sebbene il fenomeno sia ge...

"Italia promossa su Fisco, lavoro e banche": pure l'Ue zittisce i gufi

"L'Italia ha continuato ad attuare misure che migliorano la qualità delle finanze pubbliche, riducono l&...

La cartolarizzazione sociale può salvare i cittadini con troppi debiti

La ricchezza degli italiani sui conti corrente bancari è di seimila miliardi. Il nostro Paese però non &eg...
Pietro Senaldi