Roma, 20 mar. - (Adnkronos/Dpa) - I ciprioti si sono svegliati oggi in un nuovo e piu' forte stato di incertezza, dopo la bocciatura da parte del Parlamento dell'isola dell'introduzione di un prelievo forzoso sui depositi bancari come condizione per far partire un piano di salvataggio dei Paesi dell'area euro e del Fondo monetario internazionale per scongiurare un collasso delle banche del Paese. Le banche in tutta l'isola rimaranno chiuse per tutto il giorno, secondo quanto ha programmato il presidente Anastasiades Nicos per portare avanti colloqui con i creditori internazionali come pure i responsabili politici e Christostomos Arcivescovo per discutere i prossimi passi del paese. Ma mentre si apre una nuova difficile giornata per Nicosia, i 17 Paesi dell'eurozona fanno sapere di "prendere atto" della decisione del governo ma hanno "ribadito l'offerta" a Nicosia sottolineando che l'Unione continua "ad assistere Cipro nei suoi sforzi di riforma". La mano tesa arriva in una nota del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, che si dice "profondamente dispiaciuto della decisione" sottolineando che "la palla resta nel loro campo".