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Cipro: crisi fa emergere conti ucraini, fino a 20 mld in banche Nicosia

domenica 24 marzo 2013

1' di lettura

Kiev, 20 mar. - (Adnkronos/Dpa) - Non solo cittadini e aziende russe potrebbero essere toccate da un eventuale prelievo forzoso sui depositi bancari a Cipro: il conto finale per la vicina Ucraina sarebbe in realta' assai piu' alto del previsto, come sottolineano oggi i media di Kiev. Fonti bancarie locali fissano infatti fra 10 e 20 miliardi di euro l'ammontare dei depositi ucraini negli istituti di credito ciprioti, una somma che - in caso di prelievo forzoso - potrebbe far salire a 2 miliardi il 'contributo' di Kiev al salvataggio del settore finanziario dell'isola. D'altronde gli investimenti diretti ucraini a Cipro alla fine del 2012 ammontavano a circa 10 miliardi di euro, dal momento che molti oligarchi e politici locali operano attraverso aziende di Nicosia, che non pagano imposte sugli utili in Ucraina. Il premier Nikolai Azarov ha invitato gli imprenditori ad affidare i loro depositi ad istituti ucraini, ma - secondo i media di Kiev - alla riapertura delle banche cipriote si preparerebbe gia' una 'fuga' verso conti in Svizzera, Singapore o altri rifugi 'sicuri'.

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