(Adnkronos) - Pili sostiene che "sono stati omessi tutti i presupposti senza tener conto di implicazioni ben piu' rilevanti che ora vengono alla luce. Tutti i presupposti del permesso sono di fatto smentiti con particolare riferimento ai vincoli paesaggistici, naturalisti e di tutela. L'area interessata al Permesso risulta di fatto - aggiunge Pili - a ridosso di uno dei compendi archeologici piu' rilevanti del Mediterraneo con riferimento alle vestigia della citta' di Tharros. L'insenatura che segna il confine del permesso di ricerca ricade proprio nell'area contigua con il compendio archeologico di Tharros e interessa aree ad elevata sensibilita' ambientale". "La revoca del permesso di ricerca mineraria - sostiene Pili - appare una strada obbligata per evitare l'illegittimita' di qualsiasi atto seguente. In regime di autotutela - conclude Pili - occorre revocare gli atti relativi al permesso minerario e negare alla luce dei nuovi rilievi e dei fatti richiamati il permesso di ricerca. Ponendo fine a questi veri e propri atti speculativi che andrebbero a rafforzare un sistema monopolistico di cui la Saras e' insieme ad Enel e E.On protagonista principale".