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Imprese: De Poli (Udc), non possono piu' aspettare

domenica 24 marzo 2013

2' di lettura

Padova, 21 mar. (Adnkronos) - "Uno Stato che non paga i propri fornitori e' incivile". Lo dichiara il vicecapogruppo al Senato di Scelta civica ed esponente Udc Antonio De Poli che, nel giorno del Consiglio dei ministri dedicato allo sblocco dei pagamenti della Pubblica amministrazione, sottolinea che "quanto ci concede l'Europa possiamo farlo solo grazie a un anno di rigore del Governo sui conti pubblici". "Sapevamo che i sacrifici chiesti agli italiani non sarebbero stati vani. La partita adesso - prosegue De Poli - va giocata con senso di responsabilita' per il bene delle nostre imprese: mi auguro che tutti i partiti in seno alla Commissione speciale - che verra' istituita seguendo le indicazioni e l'auspicio dei presidenti del Senato Grasso e della Camera Boldrini - possano collaborare e approvare al piu' presto la relazione sulle stime dei conti pubblici presentata oggi dal Governo. E' una corsa contro il tempo: subito dopo il Governo dovra' approvare il decreto legge per lo sblocco dei pagamenti". Secondo De Poli "servono a poco le dichiarazioni di guerra della Lega di Zaia che minaccia il ricorso ad azioni estreme e lancia solo un mucchio di provocazioni su Monti", prosegue De Poli riferendosi alle affermazioni di Zaia secondo cui "il Consiglio dei ministri e' impegnato a capire le poltrone dove andra' a sedersi il premier". "Zaia e' bravo solo a fare inutili polemiche, mentre non fa nulla di concreto per le aziende venete. La dimostrazione sta nel fatto che ci sono 36 milioni fermi in Veneto Sviluppo e che dovrebbero essere gia stati destinati alle misure per facilitare l'accesso al credito", conclude De Poli.

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