(Adnkronos) - Da qui l'idea di creare una vera e propria "rete territoriale di solidarieta"', coinvolgendo in maniera piu' capillare le associazioni di categoria, affinche' sensibilizzino i propri associati sulla necessita' di essere solidali verso le fasce piu' deboli della popolazione, e anche perche' li informino sui meccanismi di sgravi fiscali e riduzione dei costi di smaltimento che esistono per chi dona prodotti non piu' commerciabilizzabili. Esiste infatti in Italia una legge, la 155 del 2003, detta "del buon Samaritano"che prevede una serie di agevolazioni per chi effettua "cessioni gratuite nei confronti di enti ecclesiastici e onlus". Al termine dell'incontro i rappresentanti delle associazioni di categoria si sono impegnati ad informare i loro iscritti, con l'obiettivo di arrivare a stipulare con il Comune una convenzione per attivare quanto prima la "rete della solidarieta"' e creando con la Caritas un piano di ritiro e ridistribuzione dei prodotti, coinvolgendo anche le numerose associazioni di volontariato della citta', per sostenere singoli e famiglie in difficolta', combattere gli sprechi, educare al valore della solidarieta' e ad un uso piu' attento delle risorse.