Mestre (Ve) 22 mar. (Adnkronos) - Non hanno eta' ne' sesso e neanche categoria professionale i veneti minacciati da bollette del gas, della luce, dell'acqua e da quelle telefoniche. La crisi non guarda in faccia nessuno e spinge anche gli imprenditori allo stesso sportello dei consumatori. Lo dicono i dati presentati oggi in occasione dell'inaugarazione della sede di Federconsumatori Veneto a Mestre che segnano un'impennata del 20% delle richieste di sostegno da parte dei cittadini: le carte sono ancora lo spauracchio del popolo del nord est che non tace e si ribella ad un sistema burocratico poco trasparente non ancora a completo regime di semplificazione, spiega Federconsumatori. Il presidente regionale Ermes Coletto ha tracciato un profilo del consumatore vessato individuando le classi sociali piu' colpite: secondo l'associazione, ben 59 in tutto il territorio animati da quasi 100 collaboratori, le massaie sono le piu' segnate dalle truffe e vendite a domicilio, per strada e negli esercizi commerciali oltre che dalla pubblicita' ingannevole, i giovani invece reclamano per vacanze saltate e inadempienze contrattuali delle agenzie turistiche. La novita' dei primi mesi del 2013 riguarda invece la presenza di piccoli e medi imprenditori in difficolta' con banche, imprese finanziarie e assicurazioni, ma soprattutto per questioni di utenza pubblica. "L'incremento del 6,05% delle richieste di aiuto da parte delle ditte individuali e delle piccole imprese (dal 18,95% al 25%) e' sintomo di una difficolta' crescente del nostro tessuto economico e produttivo".8segue)