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Crisi: Unioncamere, dal Veneto nessun segnale di ripresa nel 2013, pil -0,4%

domenica 24 marzo 2013

1' di lettura

Venezia, 22 mar. (Adnkronos) - In un 2012 che ha visto il Pil mondiale crescere del +3,2%, quello dell'Eurozona calare del -0,6% e l'Italia del -2,4%, il Pil del Veneto ha chiuso l'anno con una marcata contrazione del -1,9% e le previsioni per il 2013 rimangono negative con una flessione del -0,4%. Il quadro dell'economia regionale e' stato illustrato stamattina durante la presentazione dell'Anteprima alla Relazione sulla situazione economica di Unioncamere Veneto. Presenti Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere Veneto, Gian Angelo Bellati, segretario generale Unioncamere Veneto, e Serafino Pitingaro, responsabile Centro Studi Unioncamere Veneto. La flessione del Pil regionale (-1,9%) risulta in linea con il Nordest (-2%), lievemente migliore di Emilia Romagna (-2,2%) e Piemonte (-2,1%), ma leggermente peggiore della Lombardia (-1,8%). Sull'andamento del Pil regionale hanno influito l'andamento negativo dei consumi privati delle famiglie (-4%) e degli investimenti fissi lordi (-8,5%). Le esportazioni continuano a rappresentare l'ancora di salvezza, anche se sono insufficienti per la crescita: nel 2012 l'export ha registrato una dinamica debole, crescendo solo del +1,6%, per un valore di oltre 51 miliardi di euro. (segue)

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