Prato, 22 mar. - (Adnkronos) - L'export manifatturiero della provincia di Prato archivia il 2012 con una diminuzione del 3,5% in valori rispetto al 2011, negativi in particolare gli ultimi due trimestri dell'anno. Il distretto di Prato riconferma la leadership dell'export tessile italiano con il 16,5% del totale nazionale in valori. Sempre a livello di distretto (industria tessile delle province di Prato, Firenze e Pistoia), l'export di filati, tessuti e altri tessili si e' contratto nel 2012 del -1,3% rispetto al 2011; un dato migliore della media nazionale (-3,6%) e degli altri distretti lanieri. Scomponendo il dato del tessile, si evidenzia che le vendite all'estero di tessuti ortogonali (quasi il 34% del totale manifatturiero provinciale) hanno tenuto: a livello di distretto chiudono il 2012 a -0,6% in valori. L'export di tessuti, tuttavia, non ha recuperato la caduta dell'export del 2009: siamo ancora a quasi 20 punti percentuali in meno rispetto al 2008. I mercati piu' dinamici per le vendite di tessuti sono stati la Spagna (+21,1%), la Romania (+25,9%), la Russia (+9%), la Turchia (+23,9%), seguiti da Portogallo, Giappone, Polonia e Stati Uniti. Si contraggono invece il primo e il terzo mercato per i tessuti pratesi, Germania e Francia, rispettivamente del 14,5% e dell'8,6%.