Cernobbio (Como), 23 mar. (Adnkronos) - "Le dimensioni complessive dell'evasione, stimabile in 120-130 miliardi, collocano il nostro Paese ai primi posti nella graduatoria internazionale, assegnandoci un primato non privo di implicazioni in una realta', come quella italiana, nella quale l'ampiezza dell'area dell'evasione si coniuga, inevitabilmente, con un'elevatissima pressione fiscale sui contribuenti onesti e con l'alto livello del debito pubblico". Lo afferma Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, nel suo intervento al Forum di Cernobbio organizzato da Confcommercio. Giampaolino ha spiegato che "l'allargarsi della zona franca dell'evasione fiscale, conseguenza diretta o indiretta dell'illegalita', produce effetti distorsivi sulla distribuzione dei redditi e della ricchezza e altra il funzionamento della libera concorrenza". Per il presidente della Corte dei Conti "sono evidenti gli spazi che si offrono all'azione sistematica di recupero dell'evasione", ma ha spiegato che per sconfiggerla bisogna "creare le condizioni per una radicale modifica dei comportamenti individuali, in direzione di una adesione spontanea all'obbligo fiscale".