Siena, 24 mar. - (Adnkronos) - Soffrono i vini rossi di fascia alta, e' boom di vini bianchi italiani e bollicine, le vendite sono sempre piu' legate al territorio, e i venditori alle prese con consumatori esigenti e informati su prezzi e qualita' dei vini grazie soprattutto ad internet. Ecco lo stato dell'arte dei consumi di vino nelle enoteche italiane, alle prese con la crisi e con il crescente peso della grande distribuzione nel mercato del Belpaese. A svelarlo gli imprenditori di alcune tra le realta' piu' importanti del Belpaese, sentite da WineNews. Tema, quello dei trend degli acquisti in enoteca, di cui si parlera' a Vinitaly, l'appuntamento italiano di riferimento internazionale del vino di scena a Verona dal 7 al 10 aprile (www.vinitaly.com). Cosi', il compratore, rispetto agli anni passati, e' sempre aggiornatissimo su cosa vuole comprare e, grazie ad internet, e' anche in grado di avere dei paragoni su quanto puo' e deve spendere per una determinata bottiglia. In questa presa di coscienza del consumatore si inserisce il lavoro dell'enotecario che cerca di indirizzare il compratore verso vini poco conosciuti e possibilmente legati al territorio, ma che rispettino sempre il miglior rapporto qualita'/prezzo. Se quindi non sorprende che in Toscana si vendano i classici rossi della regione, sa piu' di novita' che a Roma i vini che destano piu' curiosita' siano quelli autoctoni del Lazio, ma a cui i consumatori iniziano a strizzare l'occhio. (segue)