Cagliari, 24 mar. - (Adnkronos) - Cresce la cassa integrazione nelle imprese artigiane della Sardegna. Nel 2012, rispetto al 2011, l'incremento delle ore autorizzate di Cig e' stato del 130,8%. Sono questi i dati resi noti dall'Ufficio Studi Nazionale di Confartigianato che fotografano la difficile situazione attraversata dalle aziende artigiane dell'isola."E' un momento davvero critico per gli oltre 40mila imprenditori artigiani - sottolinea Luca Murgianu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - e le aziende sono in ginocchio a causa di una crisi senza precedenti, di una assenza di liquidita' cronica e dei ritardati pagamenti". Nel 2012, nella totalita' dei comparti produttivi, sono stati autorizzati oltre 27milioni di ore di Cassa Integrazione (27.580.504). Di questi, oltre 2 milioni sono andati alle imprese artigiane (2.093.266) e piu' di 4 milioni all'edilizia (4.153.786), che per il 67% e' composta da imprese artigiane. Il resto delle ore e' andato all'Industria (14.234.728), al Commercio (6.705.438) e ai Settori Vari (393.286). Sempre per la totalita' dei comparti, l'incremento generale rispetto al 2011, e' stato del 34,3%. La categoria che ha subito la crescita maggiore, come detto, e' stata quella dell'artigianato con un +130,8%. Seguono il Commercio, 60,5%, l'Edilizia +40,2%, e l'industria con +15,4%. E' da segnalare che l'artigianato sardo, secondo solo a quello abruzzese (+133,5%), e' quello che, a livello italiano, ha fruito maggiormente della cassa integrazione. "Questi dati - riprende Murgianu - confermano il paradosso italiano e sardo, secondo il quale per far fronte al grande disagio sociale si cerca di mantenere un minimo di reddito ai lavoratori con strumenti ormai fuori dalla loro logica di utilita' (cassa integrazione), e che anzi rischiano di deformare irrimediabilmente le dinamiche costruttive di produzione del lavoro (incentivando anche il nero)". (segue)