Pisa, 20 feb. - (Adnkronos) - La crisi dell'ippica inguaia anche l'agricoltura. Sono almeno una decina nel Pisano, alcune storiche e da sempre legate all'ippica, le aziende agricole che riforniscono fieno, paglia, avena e biada per l'alimentazione dei cavalli alle scuderie e stalle che ruotano attorno ai principali ippodromi del Centro Nord Italia, tra cui il cittadino Ippodromo di San Rossore, che rischiano un drastico ridimensionamento se non addirittura di chiudere. I motivi che stanno portando l'ippica nazionale verso la serrata sono molteplici: dal progressivo taglio dei montepremi delle corse ai premi corrisposti in ritardo che impediscono una normale gestione delle scuderie alla promessa di riforma del settore che tutti gli operatori ippici invocano da piu' parti. In mezzo e' finita anche l'agricoltura, uno degli anelli strategici per la filiera del cavallo costretta oggi a fare i conti con ritardi di pagamento e rotoli di paglia e di fieno invenduta ammassati nei capannoni. "Le imprese agricole che lavorano nella filiera dell'ippica stanno continuando a rifornire le scuderie nonostante i ritardi di pagamento e le difficolta' evidenti che ne conseguono - sottolinea Fabrizio Filippi, presidente provinciale di Coldiretti Pisa -. Ma c'e' sempre stata una serieta' in questo settore, tra gli addetti ai lavori, nella filiera, che ha contribuito a creare rapporti seri e validi tra le imprese agricole e le scuderie. Un grande atto di responsabilita' per tentare di tenere in piedi un settore che per Pisa e per il nostro Paese e' sempre stato storicamente importante. Non si puo' staccare la spina ad un comparto cosi' importante; le imprese agricole non lo hanno fatto ma per quanto potranno andare avanti? Ci aspettiamo la stessa responsabilita' anche da parte del Governo". Gli ordini di paglia e fieno sono crollati anche del 70%.