Udine, 20 feb. - (Adnkronos) - Gli Enti locali del Friuli Venezia Giulia avranno 90 milioni di euro in piu' nel 2013, nel quadro del Patto di stabilita' fra lo Stato e la Regione. Lo ha deciso l'Amministrazione regionale, per alleviare i vincoli posti dal Patto, che rischiavano di bloccare l'attivita' e le opere messe in cantiere da Comuni e Province, con ricadute negative sull'economia del Friuli Venezia Giulia e quindi sui posti di lavoro. In sostanza, la Regione cedera' agli Enti locali uno spazio di spesa nella misura massima di 90 milioni, secondo quanto stabilito dalla legge Finanziaria per il 2013, in modo da dare maggiore respiro finanziario a Comuni e Province e permettere loro di predisporre i bilanci in un quadro di certezza. La decisione indica una linea di revisione del Patto di stabilita' che la Regione intende proporre al Governo nazionale, in modo che sia possibile coniugare stabilita' e crescita evitando nello stesso tempo che le restrizioni colpiscano in modo indiscriminato sia la spesa virtuosa che quella non virtuosa. Nella relazione presentata alla Giunta, l'assessore alle Finanze Sandra Savino ribadisce che la Regione continuera' a battersi strenuamente per ottenere da Roma l'inversione di tendenza necessaria al rilancio dell'economia e dell'occupazione regionali.