Taranto, 22 feb. - (Adnkronos) - "I pregiudizi ideologici spesso inducono a errori di valutazione anche i giornalisti piu' preparati. A questo proposito voglio far rilevare che la sottoscrizione dell'accordo sulla Cassa in deroga non ha nulla a che vedere con l'ipotesi da noi proposta, di utilizzo dei contratti di solidarieta"'. Lo afferma Marco Bentivogli, segretario nazionale della Fim Cisl a proposito dell'Ilva di Taranto. "L'accordo sulla Cassa in deroga - prosegue - copre il periodo di sospensione fino al 2 marzo. La trattativa sulla Cassa integrazione straordinaria, per oltre 6500 lavoratori, non e' ancora avviata. Nell'ultimo incontro tenutosi a Roma, abbiamo gia' fatto sapere che sosterremo l'utilizzo dei contratti di solidarieta', al posto della Cassa integrazione straordinaria. Comprendiamo l'abitudine a parlare con politici mascherati da sindacalisti che 'decidono il da farsi' sulla base di sondaggi e articoli di stampa - sottolinea Bentivogli - ma ci teniamo a precisare che la nostra scelta sui contratti di solidarieta' deriva dalla loro praticabilita' frutto di una attenta analisi delle aree coinvolte e dalla scansione temporale dagli interventi ambientalizzazione dell'Aia". "Continuiamo a preferire un percorso unitario per problemi gravi come quelli dell'Ilva - precisa - ma da alcuni mesi la Fiom-Cgil e' letteralmente sparita da Taranto e anche gli scavalcamenti a sinistra e finanche le contrapposizioni sono del tutto teorici per mancanza dell'interlocutore, e per tanto visibili soltanto agli occhi di taluni giornalisti. Comprendiamo tuttavia che, per poter contrastare il sostegno generalizzato in tutta Italia della lista Ingroia della parte della Fiom nazionale, in Puglia e Piemonte, regioni in cui si e' spostata l'attenzione su Vendola e Airaudo, hanno bisogno di un supplemento di impegno nella campagna elettorale a scapito di questo difficilissimo quadro sindacale. Speriamo da martedi' di poter ridiscutere di lavoro industriale", conclude Bentivogli.