(Adnkronos/Labitalia) - Ogni anno in Alto Adige vengono formati 2.400 apprendisti, dunque un'impresa artigiana ogni cinque occupa almeno un praticante. "Il fenomeno della crescente disoccupazione giovanile - ha spiegato il direttore di Apa-Confartigianato Bolzano, Thomas Pardeller - sta purtroppo colpendo anche l'Alto Adige. Negli ultimi 12 mesi il 64% degli intervistati ha dichiarato di non aver avuto a disposizione alcun posto per apprendista". Le ragioni derivano principalmente da un rapporto costo/opportunità troppo ridotto, dall'eccessivo dispendio burocratico e dall'assenza di personale qualificato: "La maggior parte degli artigiani - ha aggiunto Pardeller - vede nella formazione degli apprendisti e nell'assegnazione di un posto da praticante un elevato potenziale per avvicinare i giovani ai lavori pratici. Per raggiungere questo obiettivo, servirà tuttavia modificare importanti condizioni di base a livello politico". I cali più evidenti per quanto concerne il numero degli apprendisti si sono registrati nelle professioni dei carrozzieri, dei pittori e dei verniciatori, dei muratori e dei falegnami. Marcata viceversa la crescita in ambito di lattonieri edili e artistici, panettieri, macellai e congegnatori meccanici. Quanto alle priorità individuate per il prossimo anno, il presidente Lanz ha indicato la collaborazione con la politica locale che dovrà essere intensificata, l'introduzione di misure concrete per combattere la disoccupazione giovanile, la garanzia dei servizi di vicinato, una sensibilizzazione effettiva in ambito di prezzi di energia e corrente e il rafforzamento del sistema delle garanzie e dei finanziamenti.