Roma, 28 dic. (Adnkronos) - "Gli effetti dei provvedimenti approvati ieri in Cdm non rispondono alla necessaria svolta nelle misure a sostegno della domanda e del lavoro". È quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle decisioni assunte dal governo circa la riprogrammazione dei fondi strutturali che, osserva, "non sono sufficienti a imprimere la svolta necessaria sull'occupazione nel Mezzogiorno". L'operazione, spiega la dirigente sindacale, "ha un valore pari a 6,2 miliardi di euro, provenienti per 2,2 miliardi dalla riprogrammazione del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc); per 1,8 miliardi da quella del Piano d'Azione Coesione e per 2,2 miliardi dai Programmi dei Fondi Strutturali 2007-2013. Di questi 6,2 miliardi, 1,2 sono già previsti nella Legge di Stabilità a sostegno del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese". E, rileva ancora la Cgil, "mentre per le imprese è chiaro lo spostamento di 2,2 miliardi per rifinanziare il fondo di garanzia e l'imprenditoria giovanile. Sul fronte occupazione i 700 milioni per rifinanziare la decontribuzione per l'assunzione dei giovani a tempo indeterminato nelle regioni convergenza rischiano di essere inutilizzati come il miliardo già previsto nella legge 99/13 visto l'andamento della produzione e dell'occupazione nel sud". (segue)