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Ilva: azienda, valutare conseguenza sociale che deriva da sequestro prodotti (2)

domenica 27 gennaio 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - Ilva ricorda, inoltre, che "il provvedimento di sequestro delle aree a caldo del Gip Patrizia Todisco datato 25 luglio 2012 disponeva l'immediato spegnimento degli impianti di tutte le aree a caldo dello stabilimento. Su questa specifica disposizione - si afferma nel comunicato - il provvedimento e' stato formalmente e sostanzialmente riformato dal Tribunale di Taranto che ha disposto l'utilizzo degli impianti confermando la nomina di due custodi". "Ai custodi il giudice ha assegnato in via esclusiva - prosegue l'azienda - la piena gestione delle aree a caldo, attribuendo ai medesimi ogni potere, anche di spesa, e responsabilita', sotto la supervisione della procura della Repubblica di Taranto che settimanalmente ha sistematicamente ricevuto accurate relazioni in merito". Un concetto, quest'ultimo ribadito ieri dal presidente Bruno Ferrante nel corso della conferenza stampa tenuta nella sede dell'azienda insieme al ministro dell'Ambiente Corrado Clini.

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