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Lavoro: Bonanni, piano Cgil sa tanto di Unione Sovietica

domenica 27 gennaio 2013

1' di lettura

Padova, 26 gen. - (Adnkronos) - "Usare il termine piano mi sa tanto di Unione Sovietica. Dobbiamo sapere che i soldi pubblici non ci sono; quando si fa finta che ci siano, si annunciano sempre nuove tasse e noi nuove tasse non le vogliamo pagare". Cosi' il segretario della Cisl Raffaele Bonanni rinvia mittente il piano straordinario per il lavoro lanciato dalla Cgil. "Il problema e' che dobbiamo fare qualcosa di straordinario per il lavoro, ma si deve fare attraverso l'utilizzo intensivo delle risorse che gia' ci sono e non sempre si spendono, attraverso la velocizzazione di cio' che abbia in piedi e con un risparmio forte sulla spesa pubblica - ha spiegato Bonanni in occasione di un convegno a Padova - Piu' spesa pubblica, piu' tasse". "Chiaro che vorremo tanti investimenti pubblici: nessuno puo' dire che sia un fatto negativo, ma non abbiamo soldi- ha ammonito- Dobbiamo fare in modo che gli investitori, stranieri vengano in Italia e per ottenerlo occorre occuparsi di tutti i fattori dello sviluppo come energia, infrastrutture, formazione, istruzione, giustizi". "Questo non e' un piano, ma un'agenda per l'Italia di cui dobbiamo parlare", ha concluso Bonanni.

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