Davos, 26 gen. (Adnkronos) - Nel caso Mps "mi sembra che il problema non sia quello delle operazioni a rischio, ma dell'occultamento delle operazioni e che sia un caso isolato". Lo afferma il Ceo di Intesa san Paolo, Enrico Tomaso Cucchiani, intervistato dall'Adnkronos. Non ci sono stati problemi di controllo nel caso Mps. "La vigilanza di Bankitalia ha la reputazione di essere tra le più rigorose ed efficaci al mondo", sottolinea Cucchiani. La vigilanza, spiega, "può vigilare solo su documenti che acquisisce; se non sono completi o vengono occultati nulla può, in quanto la vigilanza non è un organo di polizia o giudiziario". Secondo Cucchiani, quindi, "non si può fare di più" per evitare che nel futuro si ripetano casi simili. "Gli strumenti ci sono già, se la vigilanza ha il sensore che qualcosa non va non può intervenire direttamente, ma darà indicazioni all'apparato giudiziario affinché intervenga con gli strumenti a disposizione". Il Ceo avanza quindi un'ipotesi, premettendo che la sua conoscenza dei fatti inerenti Mps è largamente incompleta: "Presumo che Bankitalia sia intervenuta in tal senso come sempre fa, come quando ha sensore di un'anomalia. Presumo che, se sono stati occultati dei documenti, qualcuno ne ha la responsabilità". In conclusione, secondo Cucchiani, si è trattato di un caso singolo, che non era possibile prevedere ed evitare. "Se entra un ladro in un appartamento cosa si può fare? Si possono mettere delle porte blindate e un antifurto ma il comportamento illecito è all'origine del problema. Mi sembra questo il caso", osserva il Ceo. Il nuovo presidente dell'Abi dovrà essere "ineccepibile sotto il profilo professionale, deontologico ed etico", afferma Cucchiani in merito all'elezione del prossimo presidente dell'Associazione bancaria italiana, dopo lo scandalo Mps che ha portato alle dimissioni di Giuseppe Mussari. Lunedì il comitato presidenza dell'Abi stabilirà un percorso accelerato per la nomina. "I comitati - sottolinea Chucchiani - ci sono proprio perché formino una valutazione collegiale e mi sembra prematuro fare qualsiasi anticipazione". Parlando poi delle elezioni , Cucchiani dichiara che Monti sarebbe stato un "candidato autorevole", in uno scenario con una nuova legge elettorale e in assenza di una maggioranza assoluta. Ma con il porcellum il quadro "è cambiato radicalmente". "Non ho alcuna intenzione di esprimere opinioni sul prossimo presidente del Consiglio", spiega. "Le mie opinioni passate", su Monti alla presidenza del Consiglio, "si riferivano a uno scenario con una nuova legge elettorale e in assenza di una maggioranza assoluta. In quel caso, con la necessità di dover esprimere un candidato premier, sarebbe potuto essere un autorevole candidato. Ma con la legge attuale lo scenario, nelle premesse, è cambiato radicalmente".