Padova, 27 gen. - (Adnkronos) - "Mettiamola cosi': causa crisi il mobile si vende meno, ma se il fisco fosse meno oppressivo forse i numeri del comparto sarebbero meno negativi. Numeri che la dicono lunga su una de'bacle che, come documenta Federmobili Confcommercio, parla di contrazione del mercato, a livello nazionale, nell'ordine del 40%. La stessa percentuale, peraltro, che interessa anche i negozi di mobili della provincia di Padova. Da qui l'appello alla politica perche' si adoperi affinche', anche in questo settore, i consumi possano ripartire". A sotolinearlo e' il presidente di federmobili Ascom Confcommercio Padova, Leonardo Toson. "Le vendite di mobili di fascia medio-bassa - dichiara Leonardo Toson - sono praticamente ferme. Limitati gli acquisti anche per la fascia medio-alto dove i consumatori tendono a chiedere sconti prima di procedere all'acquisto che, comunque, avviene dopo una serie non banale di visite e di verifiche. Dunque, piu' oculatezza e nessuna concessione allo "sfizio" di cambiare il salotto o la cucina se non strettamente necessario". (segue)