Milano, 24 set. (Adnkronos) - "L'annuncio di un probabile varo del decreto venerdi' e' l'ennesimo inaccettabile rinvio. Siamo il Paese dei balocchi, non certo dell'industria. Occorre un intervento assolutamente urgente, i tempi della politica non corrispondono alle esigenze del lavoro: ogni giorno che passa queste aziende perdono posizioni sul mercato". Lo afferma Nicola Alberta, segretario generale della Fim Lombardia in occasione della manifestazione organizzata oggi a Verona, a cui hanno partecipato anche i lavoratori dei cinque stabilimenti lombardi, per sollecitare la ripresa immediata delle attivita' produttive del Gruppo Riva. "Bisogna agire per conservare valore ad attivita' produttive assolutamente di qualita', che possono vantare centinaia di ordini in attesa di essere evasi -continua Alberta- chiediamo un'assunzione piena di responsabilita' da parte di tutti i soggetti coinvolti: l'azienda deve consentire la riapertura degli impianti, il governo deve varare al piu' presto il decreto annunciato. Pur salvaguardando la legittima esigenza di applicare i provvedimenti della magistratura, bisogna far si' che questi consentano formalmente la continuita' lavorativa". La Fim Lombardia chiede inoltre che a fine mese ai lavoratori degli stabilimenti sia corrisposta la piena retribuzione, calcolando anche i giorni di blocco, da giovedi' 12 settembre. Intanto, negli stabilimenti lombardi di Riva Acciaio prosegue la mobilitazione, ogni giorno in forme diverse. E poiche' la sospensione delle attivita' mette a rischio l'intero settore, la Fim ha lanciato la proposta di una manifestazione nazionale della siderurgia a Roma, nei prossimi giorni.