Roma, 27 set. - (Adnkronos) - "Don Bizzotto ha scelto una forma di lotta eclatante ma per nulla esagerata, perche' queste opere non rappresentano solo un nuovo, forte impulso al consumo di suolo, ma sono un'insostenibile ipoteca sugli investimenti necessari ad uscire dalla crisi, e un insulto ai drammatici bisogni di una societa' piegata dalla crisi economica", cosi' Vittorio Cogliati Dezza, il presidente Nazionale di Legambiente annunciando che prendera' parte al digiuno iniziato da Don Albino Bizzotto, fondatore dei Beati i Costruttori di Pace, per denunciare il rischio di 1000 km di nuove autostrade sulla Pianura Padano-Veneta. "Stiamo facendo, in tempo di crisi, quello che la Spagna ha fatto negli anni della bolla finanziaria. Ma se nel caso della Spagna quegli errori hanno fatto collassare un'economia che marciava spedita, nel nostro caso gli investimenti sbagliati serviranno solo a tenerci piu' a lungo sotto il giogo della crisi economica, e a privarci delle innovazioni realmente necessarie per uscirne in modo virtuoso. Per questo - aggiunge Cogliati Dezza - anche noi ci associamo al digiuno lanciato da Don Bizzotto: e' in gioco il destino del territorio, ma anche il futuro di ciascuno di noi".