Roma, 21 giu. (Adnkronos) - Sono oltre 520 mila i lavoratori in cassa integrazione a zero ore da inizio anno, frutto di circa 460 milioni di ore messe a segno nei primi cinque mesi, con pesanti riflessi in busta paga per i lavoratori coinvolti: ovvero una perdita secca di reddito per 1,7 miliardi, pari a una riduzione del salario di circa 3.300 euro, al netto delle tasse, per ogni singolo lavoratore. Questi i nuovi numeri del rapporto di maggio dell'Osservatorio cig della Cgil Nazionale, diffusi alla vigilia della manifestazione unitaria 'Lavoro e' Democrazia', in programma domani (sabato 22 giugno) a Roma. Numeri che, osserva la segretaria confederale della Cgil, Elena Lattuada, "ci confermano per l'ennesima volta come il trend ci porti inesorabilmente, anche per il 2013, al miliardo di ore di cassa integrazione, che si sommeranno alle 4,4 mld di ore messe a segno negli ultimi cinque anni". Per la dirigente sindacale, "sono numeri spaventosi e segno dello stato di crisi profondissima in cui versa il sistema produttivo e i pesanti riflessi sulle condizioni di centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori. Servono risposte urgenti: il lavoro e' la vera emergenza, quello da salvaguardare e quello da creare, e da qui bisogna partire, come dimostreremo domani in piazza a Roma con Cisl e Uil per la manifestazione 'Lavoro e' Democrazia"'. (segue)