Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - Internet ha indubbiamente moltiplicato le opportunita' lavorative, sia per i professionisti sia per le aziende, creando nuovi contesti e scenari in cui potersi confrontare. Ma il valore della comunicazione 'vis-a'-vis' non deve essere ne' dimenticato, ne' sminuito. Almeno questo e' quanto emerge da un'analisi contenuta nell'ultima edizione dell'Hays Journal, in cui vengono mosse critiche all'eccessivo utilizzo della tecnologia nelle dinamiche lavorative. Il rischio maggiore, secondo gli esperti di Hays, gruppo specializzato nella selezione di middle and top management, e' che i professionisti si 'nascondano' dietro una mail o un sistema di messaggistica istantanea, perdendo cosi' le abilita' interpersonali dirette, come la capacita' di gestire un network di conoscenze utile dal punto di vista lavorativo. "Il boom tecnologico - afferma Carlos Manuel Soave, managing director Hays Italia - ha permesso l'apertura di numerosi network, creando specifiche opportunita' commerciali: navigare tra i principali social consente di attingere a una vasta base di conoscenze internazionali che, nella vita reale, sarebbero normalmente precluse. Non e' un caso che le aziende stiano sfruttando sempre piu' spesso le potenzialita' dei siti dedicati al 'crowdsourcing'". "Ma Internet - aggiunge - non deve sostituire in toto la comunicazione diretta: sarebbe meglio evitare che email e chat prendano il posto del contatto umano. Il perche' e' presto detto: un rapporto tecnologico perde di sfumature e di calore e, la comunicazione virata sull'on line, indebolisce la capacita' dei professionisti di creare un network di conoscenze e di contatti forte e strutturato". (segue)