(Adnkronos) - "Sarebbe bello avere una promozione ottimizzata e fatta in sinergia - ha ribadito l'assessore - ma anzitutto, per esempio, rendiamo piu' competitivo il settore turistico, che genera ricchezza, occupazione, immagine e non e' delocalizzabile, eliminando tasse, balzelli e burocrazia che oggi penalizzano la concorrenzialita' del nostro turismo rispetto agli altri Paesi europei, per non parlare delle mete emergenti. In Veneto il turismo da' lavoro a mezzo milione di persone e genera un fatturato che il Ciset ha valutato in 11 miliardi, dati 2011, cifra che secondo altre valutazioni cresce a 15 miliardi se si tengono presenti tutti i segmenti economici connessi". "E' vero che le sinergie hanno di massima un impatto maggiore - ha concluso l'assessore regionale - ma l'esperienza fatta quando il settore era in capo allo Stato e' stata dispendiosa, vorace e senza risultati. Costruiamola in maniera diversa, partendo dalla periferia, non da un vertice che troppo spesso si e' dimostrato piu' dedito all'autoreferenzialita' che efficace".