Milano, 15 feb. (Adnkronos/Labitalia) - "Noi abbiamo gia' detto da tempo che bisogna che immediatamente la nuova amministrazione regionale stabilisca delle priorita' e definisca cosi' anche i settori manifatturieri e terziari sui quali indirizzare gli investimenti. Non e' piu' tempo di finanziamenti 'a pioggia' ma, visto che i soldi da investire non sono tanti, si deve mirare bene dove indirizzarli, su quali comparti puntare". Cosi' Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia, spiega, a Labitalia, le prime tappe che la nuova amministrazione regionale lombarda dovrebbe seguire per far ripartire l'economia regionale. Al centro delle proposte della Cgil l'economia 'verde': "Si deve puntare -spiega Baseotto- innanzitutto sull'intera filiera della green economty, dall'agricoltura all'industria, intesa non solo come utilizzazione delle tecnologie, ma anche come produzione delle stesse. In questo senso, si deve cercare di realizzare anche una riconversione del tessuto industriale lombardo in ottica 'green'". Universita', innovazione e ricerca, secondo il leader del sindacato, dovranno andare 'a braccetto' con il sistema delle imprese. "Sara' necessario -spiega Baseotto- collegare di piu' l'intero settore produttivo delle imprese hi-tech con il sistema universitario lombardo, impedendo cosi' che queste imprese abbandonino la regione, ma anzi dando loro un motivo in piu' per restare e investire valorizzando le attivita' degli atenei stessi". (segue)