Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - In meno di due anni, dal 2011 a ottobre 2013, le tariffe sui servizi pubblici locali sono cresciute in media del 19.2%, quasi il triplo del +7,3% registrato dai prezzi al consumo nello stesso periodo, comportando un aggravio medio di 312 euro a famiglia. E la Tares produrrà un ulteriore incremento di spesa (fino al 60% in più) sulla precedente tariffa per lo smaltimento di rifiuti. È quanto emerge da uno studio dell'Ufficio economico Confesercenti. Nel dettaglio, nessuna tariffa si tiene più bassa dell'inflazione media: il gas di rete segna +24.7%, trasporti urbani +22.0%, acqua potabile +21.5%, energia elettrica +21.2%, rifiuti solidi urbani +13.1%. Analizzando solo il 2013 nel complesso le tariffe locali continuano a rilevarsi un comparto caldo: a sostenerne la crescita, in questo periodo, è la tariffa per l'utilizzo dell'acqua potabile, con un incremento medio vicini al +7%. Frenano invece le tariffe energetiche grazie alla caduta della bolletta del gas a settembre e ottobre. Nel 2011 una famiglia spendeva in un anno circa 2.048 euro per i servizi pubblici locali più comuni; nel 2013 arriva a spenderne 2.360 ossia 312 euro in più: quasi 8 miliardi in più sottratti ai consumi. (segue)