(Adnkronos) - "Ogni piano per giustificare l'impossibile redditivita' delle nuove autostrade lombarde e' inficiato da commistioni e conflitti di interesse che nulla hanno a che fare con meccanismi moderni e trasparenti di finanziamento, e men che meno di una politica di sostenibilita' dei trasporti regionali - conclude Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia -. Maroni purtroppo si conferma come il continuatore della disastrosa politica dei trasporti delle ultime giunte Formigoni, speriamo che le forze di opposizione questa volta battano un colpo, o sara' un disastro non solo per l'ambiente, ma anche per l'economia lombarda". Cosi' come e' "impensabile far rientrare i capitali investiti con un'autostrada che una volta completata finira' nei campi di Melzo e in un nuovo collo di bottiglia, perche' la Tangenziale esterna milanese, a sua volta, non trova i finanziatori dei 33 km di nuova inutile autostrada". Ma l'altra "grave anomalia sta nel fatto che nel board della Cassa Depositi e prestiti vi sia Guido Podesta', il presidente della provincia di Milano che, approvando il finanziamento a Brebemi, ha approvato questo finanziamento alla Serravalle (controllata dalla Provincia, cioe' da se stesso) che detiene l'8% della stessa Brebemi".