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Lavoro: Skf rinuncia ad applicare contratto separato

sabato 30 marzo 2013

1' di lettura

Torino, 28 mar. (Adnkronos) - La Skf ha comunicato alle Rsu la decisione di non applicare l'accordo sottoscritto da Fim e Fali-Fismic il 23 febbraio, ma non dalla Fiom-Cgil e dalla Uilm, che trasformava i minimi tabellari del contratto nazionale in aumenti totalmente variabili legati alla redditivita' e alla produttivita' aziendale. Lo rende noto la Fiom-Cgil. "La scelta di non applicare l'accordo - commenta Vittorio De Martino, segretario regionale della Fiom - conferma le obiezioni che aveva avanzato la Fiom nei confronti di quel testo: il salario contrattato nazionalmente ha una funzione di tutela del potere d'acqusito e deve essere separato dal salario aziendale, legato agli obiettivi di produttivita' e redditivita'. Nel caso dell'accordo separato non applicato da Skf ci saremmo trovati di fronte a un ulteriore stravolgimento della logica del contratto nazionale stesso. Come Fiom - aggiunge - manteniamo la disponibilita' a discutere del salario aziendale, evitando deroghe sui minimi contrattuali e incrementandoli in ragione dell'aumento del costo della vita".

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