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Porti: Trieste a Moretti e governo, diamoci una sveglia (2)

sabato 30 marzo 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - Poi, c'e' il nodo zona franca di Trieste: "Siamo seduti, come Paperon de' Paperoni, su un deposito importante, cioe' la zona franca che ha una valenza incredibile. Ci sono settori che invece pensano che sia un impedimento e questo bisogna levarselo dalla testa", afferma Monassi, che sollecita il prossimo governo nazionale e anche il prossimo rinnovato esecutivo regionale a rimboccarsi le maniche. Trieste ha bisogno di poter offrire benefit chiari ai clienti del porto. Lo scalo triestino vanta numeri positivi nella movimentazione delle merci che si aggiungono a quelli altrettanto buoni del traffico del greggio e delle rinfuse liquide. "Il porto sta crescendo in modo esponenziale. In un anno - prosegue Monassi - abbiamo incrementato la forza lavoro con tutti gli arrivi e partenze delle navi". La forza lavoro impiegata dalle imprese portuali e' stata incrementata di 136 unita' in 2 anni e i traffici portuali un +45% nel settore contenitori.

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