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Pmi: Galassi (Confapi), senza riforme e aiuti subito costrette a chiudere

sabato 30 marzo 2013

1' di lettura

Milano, 29 mar. (Adnkronos) - "La mancanza di tempestivita' e, troppo spesso, l'assenza di azioni concrete dei governi locali e nazionale e' disarmante. Le pmi sono disposte a tutto per contribuire al rilancio della nostra economia ma di questo passo e senza aiuti in tempi brevi non potranno che chiudere". Cosi' Paolo Galassi, presidente di Confapi industria, l'associazione delle pmi delle province di Milano, Monza, Lodi, Pavia e Bergamo, commenta gli ultimi dati del settore industriale. "Incremento della cassa integrazione e del cuneo fiscale, produttivita' a picco, persistenza delle difficolta' delle imprese ben rappresentata dall'incidenza del flusso di nuove sofferenze sui prestiti bancari. Quella che attende imprenditori e lavoratori lombardi non sara' dunque una Pasqua serena", e' il quadro tratteggiato da Galassi. "Se, infatti, a dicembre, gli imprenditori hanno chiuso l'anno con segno meno, il primo trimestre del 2013 non e' certo caratterizzato da una diminuzione delle difficolta' vissute dalle pmi manifatturiere. Anzi, i dati evidenziano un peggioramento della situazione e l'incertezza politica a livello nazionale di certo non fa ben sperare gli imprenditori", sottolinea. Solamente nel corso dei primi tre mesi dell'anno le aziende che hanno fatto ricorso alla procedura della cassa integrazione sono il 30% del numero totale raggiunto nel corso del 2012. Oltre 890.000 ore di cassa per quasi duemila lavoratori interessati. (segue)

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