CATEGORIE

Crisi: Squinzi, imprese vere e lavoratori pagano conti speculazione

domenica 19 maggio 2013
2' di lettura

Milano, 13 mag. - Adnkronos) - "La speculazione finanziaria continua a imperversare. I conti li pagano le imprese vere e i lavoratori". Lo dice Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, intervenendo stamane a Milano a un convegno organizzato dalla Fondazione Politecnico in occasione del suo 150esimo anniversario. "Il mondo - continua il presidente - che aveva ed ha ancora il suo baricentro, il suo punto di equilibrio e decisione nelle economie occidentali avanzate, sposta progressivamente il proprio peso a Oriente, in Brasile, nei paesi Stim, Sud Africa, Turchia, Indonesia, Messico". La situazione in cui si trova l'Italia, dice Squinzi, e' quella di "una tipica crisi di sistema, nel piu' vero e profondo significato del termine". Il Paese avrebbe "pagato piu' di altri" le sue "storiche, strutturali debolezze". Per quanto riguarda i mercati emergenti, Squinzi sottolinea come "Bric (Brasile, Russia, India, Cina; Ndr) e Stim" fossero "un quinto della ricchezza mondiale a fine secolo", mentre "oggi sono quasi il 30%, con tendenza a crescere. Ma corrono anche le Filippine, il Vietnam, la Corea". Le economie occidentali avrebbero commesso un "clamoroso errore" nel "fare di questi paesi le fabbriche del mondo a basso costo, per trattenere il dominio sulle produzioni a maggior valore". Punto di forza di quei Paesi, produttori di "player globali ad alta intensita' di sapere e di tecnologia", sarebbe la capacita' di "guardare e programmare lontano". Mentre "i governi occidentali cercano di riparare al danno fatto riportando in casa produzioni che erano state delocalizzate, si affacciano sui mercati nuovi consumatori", quelli dei Paesi emergenti puntano su "giovani con una formazione globale", vantando "scuole politecniche, accademie, investimenti pubblici e privati in ricerca, innovazione, alta formazione" che "susciterebbero l'invidia di molti Rettori italiani". Nel nuovo quadro globale, "le vecchie categorie della divisione tra ricchi e poveri, tra nord e sud, vengono ridefinite sulla base di nuove mappe".

tag

Ti potrebbero interessare

Dichiarazione 2025, in arrivo le lettera del Fisco se hai commesso uno di questi 25 errori

Sono 25 i criteri di anomalia individuati dal provvedimento del 14 luglio 2026 nei dati ISA del periodo d'imposta 20...

Tajani, "ecco il nostro piano per abbattere le tasse agli italiani"

La sferzata di Libero a fare qualcosa di centrodestra, cioè abbassare le tasse agli italiani, è in sintoni...
Fabio Rubini

Tasse, l'ipotesi del taglio Irpef: "Al 33% fino ai 60mila euro"

Antonio Tajani rilancia il taglio delle tasse. Con l’obiettivo di sostenere il ceto medio, il vicepremier ieri ha ...
Michele Zaccardi

Benzina a 2,60 euro alla pompa, cosa sta succedendo in Italia e cosa fare

Sulla guerra in Iran non possiamo farci nulla. O quasi. L’appoggio che l’amministrazione Trump riscuote anch...
Fabio Dragoni