Roma, 15 apr. - (Adnkronos) - "Il mio giudizio e' che Gianni Alemanno vuole compiere l'ennesimo atto di arroganza, incurante del bene della citta' pensa solo a 'occupare' posizioni e distribuire qualche posto in piu'. Oggi si sta compiendo un vero e proprio abuso, le cui conseguenze ancora una volta ricadranno sui cittadini di Roma". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrosinistra Ignazio Marino, intervenuto all'assemblea degli azionisti di Acea, facendo riferimento al rinnovo del Cda della societa'. Marino ha polemizzato sia sulla scelta di rinnovare il cda proprio prima delle elezioni comunali, sia sulla scelta del comune di Roma di indicare Paolo Gallo che "sappiamo tutti essere espressione - ha commentato- del principale socio privato di Acea spa". Marino ha chiesto di sapere se il cda, in caso venisse sfiduciato dalla prossima amministrazione, ha diritto a una buonuscita. Marino ha contestato l'opportunita' politica di firmare "contratti che daranno al cda, contrattualmente una buonuscita milionaria se sfiduciato. Alemanno si assume - ha continuato- una responsabilita' non indifferente: se per il mancato raggiungimento di obiettivi la nuova amministrazione decidesse di sostituire i membri dovrebbe pagare buonuscite milionarie e cio e' inaccettabile che lo decida un sindaco uscente".