Palermo, 15 apr.- (Adnkronos) - "Comuni e province devono fare presto perche' rischiano di non avere i fondi necessari per pagare i propri creditori". E' questo l'appello lanciato dai vertici di Confindustria ed Ance Sicilia. "Il decreto legge sui debiti della PA, all'esame del Parlamento, detta tempi assai stringenti, entro il termine perentorio del 30 aprile le amministrazioni dovranno avanzare alla ragioneria generale dello Stato la richiesta delle risorse necessarie per concorrere alla ripartizione del 90% del fondo di due miliardi reso immediatamente disponibile - scrivono - Per le amministrazioni, in particolar modo per quelle che hanno scarse o nulle risorse di cassa disponibili, come quelle della nostra regione, tale appuntamento diventa cruciale non solo per dare risposte concrete alle impr E'e creditrici, ma per sfruttare appieno l'opportunita' di 'consolidare' a 30 anni i propri debiti e ritrovare il necessario equilibrio finanziario dei loro bilanci". "Il decreto legge sui debiti della P.A. e' sicuramente un primo segnale positivo, una misura anticiclica sulla quale le imprese hanno riposto tante aspettative in un momento di grandi tensioni finanziarie. E' per questo - concludono i vertici di Confindustria ed Ance Sicilia- che le amministrazioni interessate, devono dimostrare la loro efficienza facendo in tempi brevi, unattenta ricognizione dei propri debiti alla data del 31 dicembre 2012".