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Expo 2015: mozione Pd Senato, confermare 833 mln e avanti con il progetto

domenica 21 aprile 2013

2' di lettura

Milano, 17 apr. (Adnkronos) - Confermare lo stanziamento di 833 milioni di euro previsto per Expo 2015, consentire al Comune di Milano di derogare al patto di stabilita' per gli investimenti finalizzati all'Esposizione, fornire al Commissario straordinario gli strumenti necessari per evitare ulteriori ritardi, anche attribuendogli poteri speciali di intervento e valutare l'opportunita' di procedere alla nomina di un nuovo commissario generale, per consentire un piu' diretto coinvolgimento della Regione Lombardia nella gestione dell'evento. Sono questi i principali impegni contenuti in una mozione, presentata dal senatore democratico Franco Mirabelli, da Luigi Zanda presidente del gruppo del Pd al Senato e dai senatori democratici eletti in Lombardia Massimo Mucchetti, Paolo Corsini, Erica D'Adda, Emilia De Biasi,Luciano Pizzetti, Lucrezia Ricchiuti, Roberto Cociancich e Mauro Del Barba, che impegna il governo "ad un intervento tempestivo, in assenza del quale si rischia di compromettere l'esito di Expo 2015, con conseguenze gravi per l'immagine del Paese, oltre a sprecare un'opportunita' irripetibile". "Nella loro relazione - spiega Mirabelli - i saggi hanno presentato Expo come un appuntamento di grande importanza per l'immagine e l'economia del Paese. Per la sua riuscita e' indispensabile creare le condizioni per accelerare i lavori e garantire le risorse necessarie. Se il governo non interverra' subito restituendo i poteri speciali al commissario straordinario e consentendo di derogare al patto di stabilita' si mettera' a rischio la riuscita della manifestazione". "Diversi, per diverse ragioni, sono stati i ritardi che si sono verificati nell'avanzamento del progetto - si legge nel documento - hanno pesato e pesano sia la crisi economica, che ha reso necessario rivedere e indirizzare diversamente alcune scelte, sia i vincoli di spesa posti agli enti locali, sia i ritardi nella definizione degli assetti della governance e i tempi lunghi per l'assegnazione degli appalti. A cio' si sono aggiunte le sfavorevoli condizioni degli ultimi mesi che stanno ritardando i lavori nei cantieri. Serve dunque un intervento tempestivo del governo per assicurare la riuscita dell'evento, che si terra' dal 1 maggio al 31 ottobre 2015".

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