Milano, 20 nov. (Adnkronos) - "Ritengo che la prospettiva di una direttiva dell'Unione europea che porti anche in Italia i pacchetti generici per le sigarette sarebbe solamente un grande favore per i contraffattori. E lo dico da non fumatore". Lo afferma all'Adnkronos Giovanni Fava, parlamentare della Lega Nord e presidente della Commissione d'inchiesta sulla contraffazione e la pirateria. "Il mercato del contrabbando - prosegue - e' tornato pericolosamente a crescere in Italia, dopo essere sparito per qualche tempo. Ho gia' ribadito piu' volte in Commissione e durante lo scorso confronto bilaterale con il Governo francese il mio scetticismo sull'ipotesi: garantirebbe modesti risultati contro il tabagismo e potrebbe avere invece effetti estremamente negativi per il mercato legale". Dopo il piano nazionale contro i falsi, presentato agli 'stati generali' della contraffazione, il parlamentare torna sull'argomento: "Bisogna che la Commissione europea si renda conto che per contrastare il fenomeno della contraffazione le forze dell'ordine si avvalgono specialmente dell'elemento visivo". In futuro, se la Direzione generale dell'Ue per la salute del consumatore dovesse approvare una direttiva di questo tipo, in Italia sarebbero commerciabili solo pacchetti monocolore, senza marca e con immagini che favoriscano la lotta contro il fumo "Le sigarette contraffatte -spiega Fava- si riconoscono per piccoli dettagli. In questo modo, i contraffattori non dovrebbero nemmeno piu' impegnarsi". Un altro aspetto collaterale, secondo il parlamentare, riguarda la filiera del tabacco in Italia: "Il nostro - conclude - e' ancora un tabacco di qualita', apprezzato in particolare modo all'estero dove, nonostante la crisi del settore, ha un mercato ben definito. Se si togliessero i marchi, dando il via a una indifferenziazione generale dei prodotti, mercati terzi rispetto al nostro ne sarebbero favoriti".