(Adnkronos) - "La sofferenza economica delle imprese umbre, piu' che in altre regioni- si legge in una nota di Confcommercio - , troppo spesso termina inoltre nel fallimento, come dimostrano i dati della Regione Umbria (Andamento congiunturale dell'Umbria tra crisi e ripresa - Aggiornamento ad agosto 2012): il numero di fallimenti aperti ogni 10.000 imprese assume valori preoccupanti per l'Umbria, regione che occupa il primo posto nella graduatoria, e per il terziario, che insieme all'edilizia e' il settore che paga il prezzo piu' alto della crisi". Da ogni punto di vista la si guardi, la situazione delle imprese umbre e' pesante. Tra gennaio e marzo 2012, le imprese protestate sono aumentate del +16,8% rispetto allo stesso periodo del 2011: il valore piu' elevato tra le regioni del Centro dove l'incremento registrato e' pari a +10,6%. La situazione si dichiara pesantissima se si prendono in considerazione i dai regionali circa le ore autorizzare della cassa integrazione in deroga, che nel periodo gennaio/luglio 2012 documentano una variazione percentuale, rispetto allo stesso periodo del 2011, pari a 36,8%.