(Adnkronos) - "Dunque, con quali benefici si prosegue in queste miopi liberalizzazioni? Certo non ne beneficeranno i consumatori, sui quali verranno trasferiti i costi del maggior utilizzo degli impianti per le aperture domenicali e festive e cosi', oltre all'incremento dell'Iva, pagheranno un dazio per avere il supermercato aperto 365 giorni all'anno". "Certo non ne beneficeranno i lavoratori e le lavoratrici che hanno gia' visto peggiorare le loro condizioni di vita, con tutte le difficolta' che comporta conciliare la propria vita familiare con le domeniche lavorative, e che dovranno cedere diritti acquisiti come sta reclamando la Grande Distribuzione Organizzata che - sottolinea Rizzo - chiede lavoro nel weekend ma non e' piu' disposta a riconoscere le maggiorazioni salariali per il lavoro domenicale e festivo. Certo non ne beneficera' la collettivita', che nel futuro avra' in eredita' la gestione economica ed ambientale dei nuovi insediamenti di ulteriori centri commerciali, sia in termini di sottrazione di aree verdi sia quando l'inevitabile sviluppo incontrollato costringera' a decidere per la chiusura di queste cattedrali di cemento armato e dovra' farsi carico della riconversione delle aree a danno dei piccoli esercizi commerciali". "Insomma - conclude Rizzo - nel totale rispetto delle decisioni della Corte Costituzionale, i dati confermano che questo Governo non ha voluto affrontare il nodo della crisi, ma ho solo difeso e portato avanti scelte a difesa di lobby o interessi finanziari, non afrontando i problemi reali dell'economia, che sono l'occupazione e i salari, le uniche leve per risollevare la domanda interna e i consumi".