(Adnkronos) - Non meno importante anche l'opzione home port della Costa Crociere che, con la formula del turnaround, ha permesso ai cittadini sardi, e non solo, di effettuare un tour nel Mediterraneo, con imbarco e sbarco da Olbia, per una media di 250 passeggeri alla volta. Strategia gia' messa in campo nel 2009 e nel 2010 rispettivamente da Msc (con la Melody) e dalla stessa Costa (con la Marina). "Quello che andiamo a concludere - spiega Paolo Piro, presidente dell'Autorita' Portuale - e' stato un anno record per i nostri scali. Nonostante la crisi e la flessione iniziale legata all'incidente della Concordia, il mercato del Mediterraneo ha reagito bene, regalando grandi numeri. Ancora una volta ci confermiamo in buona posizione nella classifica delle portualita' italiane, anche se, sono certo, i tre porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres possono ancora crescere, migliorando, nel contempo, la loro offerta sia in termini infrastrutturali che escursionistici". Nello specifico, entro il prossimo triennio, una volta concluso l'iter per l'approvazione del piano regolatore dei porti galluresi e di quello turritano, obiettivi principali dell'Ente, per il settore delle crociere, saranno: il raggiungimento della piena funzionalita' dei nuovi moli Bonaria e 2 bis, con l'allargamento, il cui progetto e' in fase di definizione, della canaletta di manovra prospiciente alle banchine e la realizzazione di un terminal crociere dedicato; l'allungamento del molo Sud di Golfo Aranci e la realizzazione di un nuovo accosto da 350 metri; non ultimo, l'entrata in funzione del molo Dogana - Segni di Porto Torres, che avverra' dopo la conclusione dell'escavo antistante, e la conclusione dei lavori del terminal passeggeri. "Si tratta di opere non piu' rinviabili per garantire la piena funzionalita' dei nostri porti - continua Piro - interventi che le compagnie richiedono costantemente, pena la cancellazione dagli itinerari". (segue)