(Adnkronos) - Dopo due semestri consecutivi di crescita, la dinamica tendenziale del fatturato, riprende a calare anche nei servizi (-1,1%). Solo il manifatturiero prosegue anche nella seconda parte del 2011 il processo di ripresa del fatturato ma a ritmo progressivamente meno elevato: la variazione tendenziale passa infatti dal +10,8% del primo semestre al +3,2 nel secondo. Tra le attivita' manifatturiere, segnano una flessione il sistema moda (-2,8%) e il settore riparazioni veicoli (-3,3%), mentre i trasporti sono in sostagnale stagnazione con un -0,3%. Quanto alle dinamiche territoriali, Rimini e Forli'-Cesena segnano i valori peggiori registrando una diminuzione di fatturato del 12% in termini tendenziali, con investimenti riminesi a picco del -30,9% rispetto allo stesso semestre 2010. Controtendenza Parma, con un fatturato che cresce del 6,7%, segno piu' anche a Piacenza e Reggio Emilia (quasi 3%) e a Ferrara (1,9%). In calo invece gli affari a Modena e Ravenna (-2,3%) e Bologna (-7,9%) dove gli invrsimenti si dimostrano in ripresa del +22,3% nel secondo semestre 2011 rispetto al primo. In tutte le province, infine, si registra una frenata se non un calo tendenziale delle spese per retribuzioni che conferma la portata della nuova fase di crisi. Unica eccezione Ravenna che segna un +6,3. I piccoli e medi imprenditori lamentano in particolare troppe tasse, poco lavoro e scarsa liquidita'. "E' in atto una nuova fase recessiva i cui effetti sono visibili a partire dal ridimensionamento del tessuto delle imprese" ha sottolineato il segretario Cna Emilia Romagna Gabriele Morelli, ricordando che "tra il 2010 e il 2011, la regione ha perso 134 imprese". (segue)