Palermo, 14 set. - (Adnkronos) - "Non e' concepibile che una decisione piovuta dall'alto possa mettere in cosi' seria difficolta' le nostre imprese. Quella della Commissione Europea appare una decisione non ponderata perche' non tiene conto delle situazioni oggettive in cui si trova la Sicilia. Non abbiamo un buon sistema viario, i costi del carburante sono aumentati vertiginosamente e le autostrade del mare sono in pratica un obbligo per le imprese del settore. Tra l'altro non bisogna sottovalutare il beneficio ambientale che se ne ricava dal loro utilizzo e la maggiore sicurezza". A dirlo e' il deputato regionale siciliano di Grande Sud, Carmelo Incardona, intervenendo sulla questione degli aiuti economici accordati alle ditte di autotrasporti che utilizzano le cosiddette "autostrade del mare". Il 25 luglio scorso la Commissione Europea ha bloccato gli incentivi, classificandoli come "aiuti di Stato", e la mancata erogazione degli ecobonus ha assestato un duro colpo alle imprese siciliane di autotrasporto. "Occorre spiegare con cura - prosegue - le ragioni di un incentivo economico, ora piu' che mai, vitale per le aziende. Sono centinaia le imprese che hanno continuato la loro attivita' in attesa degli ecobonus gia' deliberati nel 2010. Non si tratta, come reputa la Commissione Europea, di un 'aiuto di Stato', ma di un concreto sostegno a chi sceglie, per necessita', la via del mare". "Anche e per questa ragione - conclude il deputato di Grande Sud - occorre un movimento convintamente meridionalista che faccia valere le specificita' della Regione siciliana in ambito europeo, per poter davvero iniziare una riscossa dell'isola. Cio' sara' possibile solamente con un governo guidato da Gianfranco Micciche', l'unico a dar vita nel panorama regionale a un partito sicilianista".