(Adnkronos) - Nel dettaglio, per quanto riguarda l'alimentare, a vincere sulle tavole del Natale, e' stata sempre la tradizione. Fra agnolotti e ravioli, brasati, capponi e panettoni, il settore alimentare ha sostanzialmente tenuto rispetto ai livelli dell'anno scorso e, per le gastronomie storiche e piu' specializzate, le vendite natalizie fanno registrare un segno piu' fino al 4 / 5 %. Al bando le ricercatezze, si sono acquistati soprattutto prodotti tipici del territorio. In linea con l'anno scorso (nonostante i tagli praticati da molte aziende) anche la vendita di cesti natalizi, cesti di 'taglio sartoriale' confezionati su misura per il cliente, senza grosse pretese, ma ricchi di prodotti locali, di uso quotidiano e di buona qualita'. E archiviato il Natale, i motori vanno gia' a ritmi sostenuti in vista del cenone di Capodanno. Vendite mediamente in linea o (in alcuni casi) leggermente superiori con quelle dell'anno scorso anche per i pastifici e le pasticcerie subalpine. Un maggior afflusso di clientela si e' registrato soprattutto nei giorni precedenti la vigilia, in modo particolare per l'acquisto di pasta fresca (alla grande agnolotti di carne alla piemontese) e panettoni artigianali. Per quanto riguarda i ristoranti, a conclusione di un'annata decisamente inferiore rispetto al 2011, il Natale si e' invece mantenuto ai livelli dell'anno scorso con qualche guizzo in piu', fino al 10 - 15%, rispetto al Natale di un anno fa. Quelle che sono venute a mancare sono state, per contro, le cene aziendali, mentre gia' arrivano le prenotazioni per il cenone di Capodanno. Un Natale decisamente da dimenticare, invece, per i mercati: pressoche' tutti settori merceologici chiudono con un bilancio negativo, anche per le avverse condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato i giorni commercialmente piu' importanti del periodo natalizio. Perfino gli alimentari registrano un meno 10-15% rispetto all'anno scorso e per il settore extralimentare (idee-regalo, giocattoli e abbigliamento) le cose sono andate ancora peggio, fino a meno 30-40%. (segue)