Verona, 23 lug. (Adnkronos) - "Ribadisco il mio sconcerto, sono amareggiata per le decisioni di questo governo, anche se condivido con i miei colleghi la volonta' di continuare a lottare per sostenere l'utilita' e il ruolo delle Province per il territorio. Non so cosa accadra', so solo che sono stati presentati finora 1.800 emendamenti al decreto, e che e' molto probabile che si vada verso un maxi emendamento che conterra' tutte le osservazioni provenienti dalle province d'Italia". Lo ha detto la presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto (Lega) oggi alla riunione di Verona delle Province del Nord. "Vedremo quale azione forte portare all'approvazione delle giunte e dei consigli, e non so se sara' quella di sfrattare le sedi governative che alloggeranno nei nostri palazzi, senza pagare il canone di affitto, dando pertanto un pessimo esempio ai cittadini che invece pagano l'affitto, devono versare l' Imu, e sono tenuti a rispettare il valore delle regole e dei contratti, o un'azione di ulteriore coinvolgimento dei comuni, che non si riconoscono nell'idea di citta' metropolitana con in testa il sindaco del capoluogo", sottolinea. "Oggi i comuni possono essere nostri alleati in questa azione di protesta, e non sono solo Mestre o Cinto Caomaggiore - spiega Francesca Zaccariotto - Il nostro e' un territorio eterogeneo, lungo e stretto e tra Chioggia e Portogruaro vedo problematiche ed esigenze di servizio diverse. Anci ha consultato solo la commissione per la citta' metropolitana, non ha ascoltato i 44 sindaci del territorio veneziano, e questo comportamento e' in palese contraddizione con l'art.133 della Costituzione che richiederebbe il coinvolgimento di tutti i comuni interessati dall'istituzione della citta' metropolitana".