Roma, 23 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Non poter lavorare agli 'ordini' di una donna perche' musulmano. Sarebbe questa la giustificazione alle dimissioni presentate da un facchino egiziano alle dipendenze di un noto hotel veneziano, che avrebbe affiancato alla superiore un vice-capo maschio. "Si tratta di una notizia che se confermata -spiega a Labitalia Morena Piccinini, presidente dell'Inca Cgil- ci giunge come una novita' assoluta. Nelle sedi del nostro Patronato incontriamo e diamo assistenza a molti cittadini musulmani che non hanno mai assolutamente rilevato un problema religioso per cui non possano lavorare con responsabili donne". "Proprio qui nei nostri uffici -aggiunge la presidente del Patronato Cgil- abbiamo tanti colleghi di fede musulmana, religiosissimi, che non hanno alcun problema a lavorare con le donne. Semmai -avverte Piccinini- e' accaduto, sui luoghi di lavoro, che tanti uomini, di fedi diverse, non abbiano tollerato, per tanti motivi, di avere come superiore una donna. Si tratta di motivi svariati, ma tutti -rimarca la presidente- inaccettabili". E la risposta data dall'hotel, di affiancare un uomo alla superiore "e' una risposta sbagliata", aggiunge Piccinini. "Costruire una figura che funga da collegamento tra la donna superiore e il capo -sottolinea- e' peggio del male. Qui non siamo nell'ambito religioso, tema sul quale bisogna avere il massimo rispetto, ma piu' semplicemente in un contesto che sminuisce la donna. A questo punto io penso che sia piu' discriminata la sovraordinata che non il sottoordinato", conclude.