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Crisi: indice Pmi Eurozona resta depresso a luglio, male anche Germania

domenica 29 luglio 2012

1' di lettura

Bruxelles, 24 lug. (Adnkronos/Dpa) - Il clima dell'economia nell'Eurozona resta depresso in luglio, indica un rapporto diffuso oggi, che segnala come il sentiment negativo si sia diffuso anche alla maggiore economia dell'Europa, la Germania. Il gruppo di ricerca economica Markit, con sede a Londra, ha comunicato che l'indice Composite Pmi, l'indice composito dei direttori d'acquisto, della zona euro, e' rimasto in luglio a 46,4, lo stesso livello registrato in giugno. Un dato inferiore alla soglia dei 50 punti segnala una contrazione dell'attivita' economica. Il dato e' in linea con le attese degli analisti. "Il rapporto Pmi dell'Eurozona rafforza la convinzione che la regione considerata nel suo insieme e' nel mezzo di una recessione abbastanza profonda", dice Ben May di Capital Economics, che si attende una contrazione del Pil dell'Eurozona dell'1% nel 2012. I dati sono particolarmente negativi per il settore manifatturiero, il cui indice Pmi (indice dei direttori d'acquisto) e' calato di un punto a 44,1, il minimo da 37 mesi. L'indice composto manifatturiero per la Germania e' caduto a 47,3, altro minimo a 37 mesi. (segue)

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