(Adnkronos) - "Va anche rilevato -continua Merletti- che se e' vero che la crisi colpisce tutti, non lo fa nello stesso modo. E' noto come, di fronte a congiunture difficili, l'artigianato risenta maggiormente dei periodi di crisi, registrando perdite piu' accentuate e maggiori tempi di recupero". La produzione industriale per il secondo trimestre fa registrare nell'industria una diminuzione dell'1,7% del dato congiunturale (dato destagionalizzato) e del 5,4% del dato tendenziale . Per le aziende artigiane manifatturiere i dati congiunturale (-3,7%) e tendenziale (-8,9%) sono piu' negativi. Anche l'indice della produzione industriale scende per l'industria a quota 95,1 (dato destagionalizzato, base anno 2005=100) e per l'artigianato sotto quota 70 (dato destagionalizzato, base anno 2005=100). Il fatturato a prezzi correnti ha nell'industria una variazione tendenziale del -4,0%, e rispetto al trimestre precedente del -2,3%; nelle aziende artigiane il fatturato cala dell'8,7% rispetto all'anno precedente e del 3,3% rispetto allo scorso trimestre. Per quanto riguarda la differenziazione per settori, il risultato negativo e' per l'artigianato esteso a tutti i settori, con contrazioni oltre il 10% per i minerali non metalliferi ( il settore costruzioni), carta-stampa, tessile, manifatturiere varie, pelli-calzature, gomma-plastica e abbigliamento. 8segue)