Torino, 26 lug. - (Adnkronos) - Adesione quasi totale dei farmacisti piemontesi allo sciopero deciso per protestare contro i tagli contenuti nel decreto della spenging review. Ad abbassare le serrande complessivamente il 90% delle farmacie, eccenzion fatta per quelle di turno che lamentano il raddoppio delle trattenute sui e l'abbassamento del tetto di spesa farmaceutica. "Siamo costretti a scioperare contro l'accanimento terapeutico del governo nei confronti delle farmacie - spiega il presidente di Federfarma Piemonte, Massimo Mana - da un lato, infatti si raddoppiano le trattenute sul sistema sanitario e dall'altro si abbassa il tetto della spesa farmaceutica con la conseguenza che a partire dal prossimo anno gran parte del magine di guadagno dovra' essere restituito allo Stato". "La farmacia - prosegue Mana - non puo' essere il rubinetto al quale attingere tutte le volte che si rende necessario coprire qualche spesa. Contando che la spesa farmaceutica rappresenta il 12% della spesa sanitaria e' impossibile pensare che nel restante 90% circa non ci siano margini di risparmio. La categoria ha raggiunto livelli di tassazione inaccettabili - conclude - e se non venissero recepite le nostre richieste aprendo un tavolo di confronto serio non e' escluso il rischio che venga disdetta la convezione di gestione con la conseguenza che gli utenti sarebbero costretti a pagarsi tutti i farmaci e poi a farsi rimborsare dal servizio sanitario".